fogliaAquaLa Terra è l’unico pianeta del nostro sistema solare in cui si è potuta sviluppare la vita, grazie alla presenza di acqua. I due terzi del nostro pianeta sono occupati da acqua, così come il 60% del nostro corpo. Basterebbe riflettere su questi dati per comprendere l’importanza vitale di un bene che purtroppo va esaurendosi. E poiché l’acqua è una risorsa primaria non rinnovabile, preziosa e irrinunciabile per il nostro ecosistema, occorre una netta sterzata dal punto di vista culturale e comportamentale. E’ noto, infatti, che abitudini e stili di vita ne possono condizionare, nel bene e nel male, l’utilizzo, e dunque occorre essere educati al risparmio, al riciclo, alla gestione efficiente ed efficace di una risorsa che genera vita, di una forza motrice che genera economia.

Nella consapevolezza di dover diffondere al mondo questo messaggio, il Molise e altre sette Regioni e Province Autonome (Basilicata, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, le Province Autonome di Trento e Bolzano) si sono fatte promotrici di “Aqua2015”, un progetto tematico collegato ad Expo 2015, che ha come titolo “Acqua come fonte di vita, nutrimento, alimentazione” e che intende guardare al futuro attraverso strumenti innovativi, tecnologie agevolatrici, nuova consapevolezza su tutti i temi che riguardano l’acqua generando una diversa filosofia di vita, ecologica e sostenibile; un segno di rinnovamento che ha la sua origine nel reticolo di corsi d’acqua naturali e artificiali, e nel ruolo che l’acqua ricopre all’interno della dieta mediterranea.

Il 22 marzo 2015, sarà, in ogni Regione, la giornata dedicata a visite guidate a fonti, sorgenti, fiumi, shooting fotografici, flashmob, dimostrazioni e divulgazioni scientifiche.

Il 9 maggio a Milano, invece, si terrà un evento ludico divulgativo: un viaggio emozionale attraverso le peculiarità delle regioni partecipanti, chiamate a raccontare le esperienze più interessanti emerse in ciascun territorio il 22 marzo.

A ottobre, infine, a Matera (capitale europea della cultura 2019, che proprio nella gestione millenaria della risorsa acqua ha trovato uno dei tematismi che le ha consentito di vincere il titolo) si svolgerà un evento di caratura internazionale e ad elevato peso scientifico, con riferimento all’intero Bacino del Mediterraneo.

Ma il progetto non finirà lì: anzi, probabilmente i sei mesi dell’esposizione universale saranno solo l’innesco di una progettualità che potrà vedere ancora insieme i partner su un tema destinato a trovare una sua dimensione permanente, un vero e proprio “stato esistenziale” su cui riflettere, osservare e agire.

Per seguire il progetto e partecipare agli eventi, www.aqua2015.it